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… ai nostri Santi Laici

E’ vero,
sono uno sporco idealista,
un romantico di tempi andati,
forse mai esistiti.
Un coglione da epurare,
un pentito
perche’ ho creduto nelle persone sbagliate… fortunatamente per poco tempo!!
Che dire?
Mi commuovo con poco e mi incazzo per ancor meno.
Sono un coglione idealista e romantico, per di piu’ Italiano,
perche’ porto ovunque la storia del mio Popolo
e della sua societa’ dalla quale non dobbiamo fuggire,
ma se non ci piace cambiarla.

Come dicevo, mi basta poco per…

Per quelli che…

Per quelli che,
una volta tanto,
beccano una stella cadente come si deve…

Bolide Leonide

PS … esprimete un desiderio!!

Siamo Migliori

Questo e’,
l’accesso alla conoscenza sara’ sempre piu’ impossibile, per piccoli
e grandi senza differenza.
In Italia cio’ si taduce in un accesso all’istruzione da terzo mondo e
a una riforma dell’istruzione dopo l’altra da criminali.
Il diritto e’ pubblico, il privato non se ne frega un cazzo dei diritti,
questione di soldi, s’intende…
Non dobbiamo dimenticarci che SIAMO MIGLIORI dei nostri padri
e lasceremo ai figli un mondo migliore di quello che e’ toccato a noi.
GRANDI !!!

GUARDA VIDEO

Credere

Ieri mi sono trovata a parlare con un uomo sulla mezza età.. con due occhi talmente limpidi da essere disarmanti.. sai, le sue non erano solo parole.. erano forza, coraggio, speranza, lotta… erano colori e suoni.. erano fatica e determinazione.. erano il sorriso di un bambino, e la tranquillità di una favola raccontata tra le bombe..

Pensa ancora ad un medico affermato. Una donna determinata, che non crede in un Dio, ma che investe tutta se stessa per regalare un solo istante di felicità a quei bambini che hanno avuto la sfortuna di essere nati al momento sbagliato in un posto assurdo, che lottano con un nemico che non potranno sconfiggere: l’ AIDS. Ci sono cose per cui non c’è una soluzione…eppure..c’è chi lotta ugualmente, a costo di mettere a rischio la propria vita. Investe il proprio denaro, la propria competenza, le proprie energie. Raccoglie degli spiccioli, in silenzio..senza slogan, senza lucro.. solo con la forza delle idee e, soprattutto, dell’Amore.. compra dei biglietti aerei, per sè e per i suoi studenti coraggiosi.. angeli senza nome che vanno all’inferno per salvare qualche anima, o almeno per provarci…

E poi.. scopri, quasi per caso, che lì non solo hanno salvato delle vite, ma che hanno aperto una scuola e un ospedale.. e che nessuno (ma proprio nessuno!) ne ha mai parlato.. nessuno ha voluto “sponsorizzare” questo progetto perchè avrebbe dovuto farlo gratis..eppure.. queste cose esistono comunque.. e ce ne saranno sempre di più, ne sono sicura…

Se lo Stato e le Istituzioni non sono in grado di tutelarci, vorrà dire che lo faremo noi.. perchè ci sarà un momento in cui questi impostori, questi uomini mediocri, verranno spazzati via dalle loro poltrone regali..

Il mondo, il nostro mondo, non è fatto solo di brutte esperienze.. di uomini e donne senza scrupoli, senza coscienza, e soprattutto senza anima…

Ci sono anche persone che non solo mettono a disposizione il loro tempo e la loro energia per un ideale, ma che credono in un mondo che sia veramente migliore…e credo che, spesso, riescano a renderlo tale…

14 novembre 2009
di Antonella Mascali

“Mi ha tolto un pezzo di polmone sano, ho una cicatrice di 20 cm sotto al seno, dopo oltre due anni ho dolori atroci e questo “luminare” potrebbe non andare in galera. Ma che giustizia abbiamo in questo paese?”. La vita di K. B., professionista milanese di 47 anni, è stata segnata per sempre da un medico senza scrupoli, che non ha esitato, per denaro, a operare e provocare danni a pazienti che non avevano bisogno dei suoi interventi.

Il professor Pier Paolo Brega Massone l’ha menomata e ora, grazie al ddl “processi brevi”, il macellaio della chirurgia toracica della clinica milanese Santa Rita e gli altri imputati potrebbero farla franca. La signora, che ha accettato di parlare a Il Fatto quotidiano, e le altre vittime di lesioni anche molto gravi, non solo hanno la vita distrutta, ma potrebbero non avere neppure giustizia – se la sentenza non arrivasse entro i primi di luglio 2010 – , per una legge ideata esclusivamente per evitare i processi a Berlusconi.

Era maggio-giugno del 2007 quando la signora arriva alla Santa Rita per fare degli esami, in vista di un intervento non preoccupante. Per disgrazia le sue analisi sono intercettate dal primario – Brega Massone, appunto – anche se l’operazione che doveva fare non aveva nulla a che vedere con i polmoni.

È stato l’inizio del calvario di K. B. “Il professore mi ha terrorizzato letteralmente – racconta la signora – mi ha detto che uno dei miei polmoni era messo malissimo, che non avrei potuto affrontare nessun altro intervento se non avessi risolto prima quel problema, che ero a rischio. Ma allo stesso tempo aveva un tono convincente”.

Vuol dire che era affidabile?

“Io gli ho creduto ciecamente perché era un primario molto stimato, veniva dall’istituto dei tumori. Come potevo immaginare che fosse un medico senza scrupoli?”.

Le aveva parlato di rischi per l’asportazione di una parte del polmone?

“Affatto. Anzi, mi aveva detto che si trattava di un intervento semplice e che nel giro di tre, quattro giorni sarei stata dimessa . Pochi giorni dopo il colloquio ero già ricoverata e lo stesso professor Brega Massone mi ha operata. È da allora che è cominciato il mio incubo. Sono rimasta in clinica oltre dieci giorni tra sofferenze inenarrabili. Ancora adesso, a distanza di oltre due anni, ho male. Il mio polmone non doveva subire nessuna asportazione e invece mi ritrovo un taglio di 20 cm sotto al seno”.

A questo punto la signora si interrompe, non è facile parlare della menomazione che ha subito:

“Non ho più sensibilità a un seno e non aggiungo altro… Non sono più la stessa, spesso ho dolori, non riesco più a fare una corsa con i miei figli, a portare i sacchetti della spesa o una valigia. La rabbia che ho dentro è indescrivibile, la mia fiducia nei medici non esiste più. Il problema per cui ero andata alla Santa Rita me lo tengo, ormai ho il terrore dei camici bianchi”.

La signora K.B. si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Marco Marzari, il rischio che non possa avere giustizia per quanto le è accaduto le provoca sconforto:

“Solo l’idea che il processo possa essere prescritto mi fa venire i brividi. Se questa è la giustizia italiana, siamo messi proprio male. Qui siamo di fronte a una persona colpevole, ci sono a suo carico intercettazioni agghiaccianti (“Io pescavo dappertutto, da Lodi, dove tiravo fuori le mammelle, poi ho cominciato a pescare anche polmoni…” ad esempio, ndr). Invece del carcere cosa gli diamo, un monumento? Se non viene punita una persona che mutilato pazienti che Stato abbiamo? Vuol dire che non tutela le vittime, vuol dire che gli slogan sulla sicurezza sono solo pubblicità”.

da Il Fatto Quotidiano del 14 novembre 2009

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