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Vorrei dirvi perche’, per certa gente, non cambieremo mai le cose. Il fatto e’ che certa gente ha ragione nel dire che siamo soli, o quasi.

Procedo con ordine.

Vi e’ mai capitato di andare a fare una passeggiata e per strada c’e’ il solito “padroncino” con il cane che non raccoglie il pasto digerito e downloadato dal proprio cane? Quel cane ha chiaramente un padrone di merda ma quante volte avete girato la testa dall’altra parte per un senso di pudore, solo e soltanto pudore, perche vi vergognavate per lui? Per il “padroncino” intendo.

Vi e’ mai capitato di parlare di politica e sentirvi dire: “Io non vado a votare perche’ sono tutti uguali, quando voto voto sempre a destra/centro/sinistra perche’ tanto gli altri non contano niente e comunque non seguo… ma sono tutti ladri !!!”. Questo e’ quello che quei ladri vogliono. Che ci si disinteressi perche’ cosi’, senza nessuno che vigila, si ruba meglio e si vendono le vite (le nostre!!).

E’ facile non informarsi, e’ bello lavorare quelle 8 ore e poi tornare a casa senza pensieri aspettandosi che altri invece facciano le cose per noi.

Il fatto e’ che siamo soli perche’ ci hanno lasciato soli. Loro si tirano sempre fuori e noi che dopo tutto il lavoro che facciamo, poi rimaniamo e ci informiamo, appunto, ancora da soli. Siamo soli perche’ 500 bambini, 700 donne e circa 1000 uomini muoino a Gaza sotto i bombardamenti mentre interi quartieri scompaiono nel silenzio di una Europa che non e’ la mia, che non deve esserlo. E’ questo fottutissimo senso del pudore, di coprire una vergogna non nostra ma vista, ereditata, condivisa senza averne la colpa che ci spinge a girarci dall’altra parte mentre Israele compie un genocidio?

Beh allora io mi fermo qui, so di essere solo ma allora almeno mi divertiro’. Non sono meglio di voi?  Ma io voglio essere MIGLIORE, non mi basta essere meglio di voi !!

Forse io e pochi altri siamo soli, e’ vero; forse non cambieremo mai niente, e’ vero. Ma che sia chiaro pero’ che questa fottutissima colpa e’ soprattutto vostra, di quella maggioranza silenziosa che non si informa e sa solo ripetere:

“Voi non cambierete mai niente perche’ siete soli !!”

Ho sempre pensato di dialogare con le persone, ho sempre pensato che tutti potessero migliorare, ma le persone sono pigre e tutto e’ regolato in modo che lo rimangano, non hanno una volonta’ forte se non quando sono in grandi gruppi, li’ quegli utili idioti pensano di avere una identita’ propria. Si sta troppo bene a vedere stronzate in TV al posto di  vedere bambini Ucraini morti per colpa di neo-nazisti col culo foderato a stelle e strisce, tanto per fare un esempio.

Non vi mando neanche piu’ a fare in culo, sono oltre, vi dico solo che io non mi vergognero’ piu’ per voi, da oggi vi faro’ vergognare, non mi venite a tiro, anzi venite pure.

Koinonikon

… ai nostri Santi Laici

E’ vero,
sono uno sporco idealista,
un romantico di tempi andati,
forse mai esistiti.
Un coglione da epurare,
un pentito
perche’ ho creduto nelle persone sbagliate… fortunatamente per poco tempo!!
Che dire?
Mi commuovo con poco e mi incazzo per ancor meno.
Sono un coglione idealista e romantico, per di piu’ Italiano,
perche’ porto ovunque la storia del mio Popolo
e della sua societa’ dalla quale non dobbiamo fuggire,
ma se non ci piace cambiarla.

Come dicevo, mi basta poco per…

Per quelli che…

Per quelli che,
una volta tanto,
beccano una stella cadente come si deve…

Bolide Leonide

PS … esprimete un desiderio!!

Siamo Migliori

Questo e’,
l’accesso alla conoscenza sara’ sempre piu’ impossibile, per piccoli
e grandi senza differenza.
In Italia cio’ si taduce in un accesso all’istruzione da terzo mondo e
a una riforma dell’istruzione dopo l’altra da criminali.
Il diritto e’ pubblico, il privato non se ne frega un cazzo dei diritti,
questione di soldi, s’intende…
Non dobbiamo dimenticarci che SIAMO MIGLIORI dei nostri padri
e lasceremo ai figli un mondo migliore di quello che e’ toccato a noi.
GRANDI !!!

Credere

Ieri mi sono trovata a parlare con un uomo sulla mezza età.. con due occhi talmente limpidi da essere disarmanti.. sai, le sue non erano solo parole.. erano forza, coraggio, speranza, lotta… erano colori e suoni.. erano fatica e determinazione.. erano il sorriso di un bambino, e la tranquillità di una favola raccontata tra le bombe..

Pensa ancora ad un medico affermato. Una donna determinata, che non crede in un Dio, ma che investe tutta se stessa per regalare un solo istante di felicità a quei bambini che hanno avuto la sfortuna di essere nati al momento sbagliato in un posto assurdo, che lottano con un nemico che non potranno sconfiggere: l’ AIDS. Ci sono cose per cui non c’è una soluzione…eppure..c’è chi lotta ugualmente, a costo di mettere a rischio la propria vita. Investe il proprio denaro, la propria competenza, le proprie energie. Raccoglie degli spiccioli, in silenzio..senza slogan, senza lucro.. solo con la forza delle idee e, soprattutto, dell’Amore.. compra dei biglietti aerei, per sè e per i suoi studenti coraggiosi.. angeli senza nome che vanno all’inferno per salvare qualche anima, o almeno per provarci…

E poi.. scopri, quasi per caso, che lì non solo hanno salvato delle vite, ma che hanno aperto una scuola e un ospedale.. e che nessuno (ma proprio nessuno!) ne ha mai parlato.. nessuno ha voluto “sponsorizzare” questo progetto perchè avrebbe dovuto farlo gratis..eppure.. queste cose esistono comunque.. e ce ne saranno sempre di più, ne sono sicura…

Se lo Stato e le Istituzioni non sono in grado di tutelarci, vorrà dire che lo faremo noi.. perchè ci sarà un momento in cui questi impostori, questi uomini mediocri, verranno spazzati via dalle loro poltrone regali..

Il mondo, il nostro mondo, non è fatto solo di brutte esperienze.. di uomini e donne senza scrupoli, senza coscienza, e soprattutto senza anima…

Ci sono anche persone che non solo mettono a disposizione il loro tempo e la loro energia per un ideale, ma che credono in un mondo che sia veramente migliore…e credo che, spesso, riescano a renderlo tale…

14 novembre 2009
di Antonella Mascali

“Mi ha tolto un pezzo di polmone sano, ho una cicatrice di 20 cm sotto al seno, dopo oltre due anni ho dolori atroci e questo “luminare” potrebbe non andare in galera. Ma che giustizia abbiamo in questo paese?”. La vita di K. B., professionista milanese di 47 anni, è stata segnata per sempre da un medico senza scrupoli, che non ha esitato, per denaro, a operare e provocare danni a pazienti che non avevano bisogno dei suoi interventi.

Il professor Pier Paolo Brega Massone l’ha menomata e ora, grazie al ddl “processi brevi”, il macellaio della chirurgia toracica della clinica milanese Santa Rita e gli altri imputati potrebbero farla franca. La signora, che ha accettato di parlare a Il Fatto quotidiano, e le altre vittime di lesioni anche molto gravi, non solo hanno la vita distrutta, ma potrebbero non avere neppure giustizia – se la sentenza non arrivasse entro i primi di luglio 2010 – , per una legge ideata esclusivamente per evitare i processi a Berlusconi.

Era maggio-giugno del 2007 quando la signora arriva alla Santa Rita per fare degli esami, in vista di un intervento non preoccupante. Per disgrazia le sue analisi sono intercettate dal primario – Brega Massone, appunto – anche se l’operazione che doveva fare non aveva nulla a che vedere con i polmoni.

È stato l’inizio del calvario di K. B. “Il professore mi ha terrorizzato letteralmente – racconta la signora – mi ha detto che uno dei miei polmoni era messo malissimo, che non avrei potuto affrontare nessun altro intervento se non avessi risolto prima quel problema, che ero a rischio. Ma allo stesso tempo aveva un tono convincente”.

Vuol dire che era affidabile?

“Io gli ho creduto ciecamente perché era un primario molto stimato, veniva dall’istituto dei tumori. Come potevo immaginare che fosse un medico senza scrupoli?”.

Le aveva parlato di rischi per l’asportazione di una parte del polmone?

“Affatto. Anzi, mi aveva detto che si trattava di un intervento semplice e che nel giro di tre, quattro giorni sarei stata dimessa . Pochi giorni dopo il colloquio ero già ricoverata e lo stesso professor Brega Massone mi ha operata. È da allora che è cominciato il mio incubo. Sono rimasta in clinica oltre dieci giorni tra sofferenze inenarrabili. Ancora adesso, a distanza di oltre due anni, ho male. Il mio polmone non doveva subire nessuna asportazione e invece mi ritrovo un taglio di 20 cm sotto al seno”.

A questo punto la signora si interrompe, non è facile parlare della menomazione che ha subito:

“Non ho più sensibilità a un seno e non aggiungo altro… Non sono più la stessa, spesso ho dolori, non riesco più a fare una corsa con i miei figli, a portare i sacchetti della spesa o una valigia. La rabbia che ho dentro è indescrivibile, la mia fiducia nei medici non esiste più. Il problema per cui ero andata alla Santa Rita me lo tengo, ormai ho il terrore dei camici bianchi”.

La signora K.B. si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Marco Marzari, il rischio che non possa avere giustizia per quanto le è accaduto le provoca sconforto:

“Solo l’idea che il processo possa essere prescritto mi fa venire i brividi. Se questa è la giustizia italiana, siamo messi proprio male. Qui siamo di fronte a una persona colpevole, ci sono a suo carico intercettazioni agghiaccianti (“Io pescavo dappertutto, da Lodi, dove tiravo fuori le mammelle, poi ho cominciato a pescare anche polmoni…” ad esempio, ndr). Invece del carcere cosa gli diamo, un monumento? Se non viene punita una persona che mutilato pazienti che Stato abbiamo? Vuol dire che non tutela le vittime, vuol dire che gli slogan sulla sicurezza sono solo pubblicità”.

da Il Fatto Quotidiano del 14 novembre 2009

L’Italia è un Paese di straordinaria follia. Se corrompi un testimone o fai parte di una loggia massonica eversiva diventi presidente del Consiglio. Se invece mangi un boero e ti fermano mentre guidi rischi la galera. La storia raccontata da Gianluca è da manuale. Un Antistato forte con i deboli, spietato per le cazzate. Un comune cittadino può essere arrestato per aver distrutto un parchimetro o per 20 grammi di marijuana e morire in carcere. Se beve due birre piccole e guida la macchina è rovinato per sempre. Il Potere ha sempre due facce: l’arroganza e la stupidità.

“Carissimo Beppe,
sabato 27 settembre vengo fermato a Sanremo da una pattuglia di Ventimiglia. Quella sera avevo bevuto due birre piccole e il mio tasso definitivo è stato dello 0, 89. Gli agenti mi hanno chiesto se avevo l’ avvocato con me o da chiamare (alle 3 di notte!). Mi sono sentito preso in giro.
Morale della favola: nella mia fascia, sopra lo 0,80, mi spetta il penale (art. 186), dai 800 a 3.200 euro di multa, -10 punti dalla patente, 6 mesi di carcere (ok, quelli non li fai ma devi patteggiarli), 6 mesi senza patente e – senti bene – la confisca dello scooter!
Perchè il mio scooter deve rimanere almeno 30 giorni in custodia prima (!) della sentenza? La sentenza è stata fissata il 2 febbraio 2010. Dove andrò a difendermi (5 mesi dopo il fermo) e magari vedrò (al 99%) finire all’asta il mio scooter. Dov’è il motivo? All’asta?
Quello che più mi fa incazzare è che vieni di fatto condannato prima della sentenza! Voglio difendermi nei tempi giusti. Se poi mi dai del colpevole, allora sono disposto a pagare con gli interessi. Morale: chi mi ripaga di tutto? L’ avvocato, la carrozzeria, i mesi senza la patente, il bollo, l’ assicurazione, ecc.
Credimi, ti rovinano la vita con un “sì” o un “no” in 30 secondi. O vivo, o morto. La legge non è chiara. Vieni fermato, e di cosa ti ha procurato il tasso fuori dalla norma non frega niente a nessuno. Anche i dottori e le infermiere mi hanno confermato con delle loro prove che mangiando un cioccolatino con il liquore dentro, il tasso sale oltre l’ 1!
Quella sera, cinque persone di fila hanno subito la stessa cosa: via la patente e mandati a casa in taxi. In particolare una coppia, padre e figlio, dopo la prova: via la patente. Gli agenti hanno chiesto loro come sarebbero tornati a casa. Il figlio rispose che avrebbe chiamato la sorella. Questa in effetti arriva, magari ignara di tutto. Era a piedi (l’auto forse era parcheggiata nelle vicinanze). Comunque, prova anche a lei e via la patente!
Alla mia visita dai dottori per degli esami sul tasso alcolemico (che non ho potuto fare prima di 30 giorni dal fermo, per la lunga lista d’attesa), un ragazzo mi ha confidato che sono 5 anni che va su e giù tra analisi e rinnovi limitati della patente. Mi è venuto da piangere. Un altro ragazzo mi ha detto che si trova in questa condizione perché uscendo a piedi dal bar, un’auto della Polizia lo ha fermato chiedendogli i documenti. Obbligo della prova alcolemica e via la patente! Beppe, era a piedi! Sì, perché hanno dedotto che se avrebbe circolato sarebbe stato un danno certo. Piango, veramente. Ma dalla rabbia!
Nel mio caso, se fossi tutelato come cittadino, invece di avere già pronto il camioncino pronto per sequestrarmi il mezzo, ci sarebbe dovuta essere un’ambulanza pronta per il prelievo del sangue. Avrei potuto provare cosa diavolo mi ha portato il tasso alto (e magari non sarebbe stato così alto visto le bevante alcoliche gasate vanno a nozze con il palloncino).
Dovresti essere consigliato dalla Polizia, perché è un tuo diritto difenderti e provare che magari la macchinetta ha sbagliato. Quella è giustizia in un popolo civile.
Invece no. Con il sorriso ti dicono: “Giovanotto è meglio che ti cerchi subito un bravo avvocato”. Ormai lui ha deciso della tua “vita” in 30 secondi. Potrebbero inventarsi di tutto per fare cassa. Ormai lo Stato è un’ azienda a scopo di lucro nei nostri confronti. Non siamo tutelati.” Gianluca C..

Dal sito http://www.beppegrillo.it

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